Nella Sala Livatino di Via Arenula il Ministro della Giustizia ha
ricevuto la relazione finale della Commissione ministeriale sulla
sicurezza sul lavoro, presieduta dal Viceministro Francesco Paolo Sisto
e composta da 12 esperti in diverse discipline, tra i quali il nostro
Consigliere Luigi Vimercati, unico rappresentante dell’area medica.
Il documento sulle norme in materia di sicurezza sul lavoro, è la
sintesi di un lavoro avviato dalla Commissione nell’aprile del 2024 e
contiene una serie di proposte di modifica normativa che potrebbero
confluire in una futura legge delega.
Il testo elaborato risulta assai articolato e con una pluralità di
proposte che riguardano il Codice penale, il Codice di Procedura penale
ed il D.Lgs n.81/2008 e sue s.m.i..
In estrema sintesi. sono stati introdotti criteri più oggettivi per
valutare la responsabilità dell’imprenditore, è stata evidenziata la
centralità della figura del responsabile del servizio di prevenzione e
protezione (RSPP) con il riconoscimento di competenze tecniche esclusive
e autonomia operativa, introducendo un nuovo assetto sanzionatorio con
pene specifiche per le violazioni degli obblighi dell’RSPP,
equiparandolo al Medico Competente sotto il profilo della responsabilità
soggettiva.
La Commissione ha inoltre studiato gli assetti organizzativi
dell’impresa, come disciplinati dalla legge n. 231/2001, e approntato
dei meccanismi “premianti” per l’imprenditore che adotti tutte le misure
idonee per la sicurezza dei lavoratori.
Il beneficio normativo è tuttavia condizionato al rispetto rigoroso di
obblighi fondamentali considerati irrinunciabili: l’elaborazione del
Documento di Valutazione dei Rischi, la nomina del Medico Competente e
del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, la fornitura
dei Dispositivi di Protezione Individuale e l’effettiva erogazione di
adeguata formazione e informazione ai lavoratori.
Tra le proposte salienti della Commissione in materia penale ci sono
l’introduzione di criteri oggettivi e chiari per valutare la gravità
della colpa dell’imprenditore ed una “corsia preferenziale” per i reati
attinenti alla sicurezza sul lavoro, con l’obbligo per il pubblico
ministero di sentire la persona offesa entro tre giorni dall’iscrizione
nel registro delle notizie di reato.