La nuova edizione della norma ISO 11228-3, appena pubblicata (rev. 2026), rappresenta una revisione tecnica significativa della precedente impostazione della norma sul lavoro ripetitivo degli arti superiori. Il cambiamento è già evidente nel titolo: non più solo “handling of low loads at high frequency”, ma più ampiamente “repetitive movements and exertions of the upper limbs”, con un inquadramento più aderente alla complessità dei fattori biomeccanici e organizzativi oggi considerati nella prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici lavoro-correlati.
Un elemento particolarmente rilevante è l’introduzione di una procedura più strutturata di accesso alla valutazione: la presenza di uno o più compiti ripetitivi degli arti superiori per almeno un’ora complessiva nel turno costituisce il criterio di ingresso alla successiva valutazione. La norma valorizza inoltre il quick assessment, ora collocato in un allegato normativo, come strumento operativo per distinguere rapidamente condizioni accettabili, condizioni critiche e situazioni intermedie che richiedono un approfondimento analitico.
Dal punto di vista metodologico, la revisione segna anche un passaggio importante: rispetto alla precedente impostazione, fortemente centrata sul metodo OCRA come riferimento privilegiato per la valutazione dettagliata, il nuovo documento assume un approccio più pluralistico, in accordo con le indicazioni da sempre fornite da SIML nelle proprie linee guida e documenti di consenso sul tema della prevenzione delle UE-WMSDs. Nella nuova edizione della norma, infatti, vengono presentati diversi metodi disponibili, accompagnati da criteri di applicazione, inclusione e validazione. Ciò richiede al valutatore una scelta più consapevole e motivata dello strumento, in rapporto al contesto lavorativo, al tipo di compito, allo scopo della valutazione e al grado di validazione disponibile.
Per i medici competenti, la nuova ISO 11228-3 conferma la necessità di integrare osservazione del lavoro reale, analisi dei fattori di rischio — frequenza, forza, posture, durata, recupero e fattori aggiuntivi — e interventi di riprogettazione organizzativa e tecnica. La revisione appare, quindi, coerente con il razionale dell’approccio SIML al tema e adatto ad una prevenzione più moderna, documentata e trasparente, nella quale la valutazione non è solo applicazione meccanica di un indice, ma un processo professionale fondato su criteri espliciti, evidenze disponibili e adeguata contestualizzazione.
Considerato che il costo che il medico competente dovrebbe sostenere per l’acquisto della norma ISO 11228-3:2026 ammonta a € 205,25, al fine di garantire una sollecita, capillare ed equa diffusione del nuovo testo normativo e una sua pronta applicazione, SIML auspica la rapida applicazione dell’art. 10, comma 1, lettera a, D.Lgs. 159/2025, che prevede: “Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali promuove la stipula di convenzioni tra l’INAIL e l’Ente nazionale di normazione (UNI), per la consultazione gratuita delle norme tecniche di cui al presente decreto , e delle altre norme di particolare valenza per i temi della salute e della sicurezza sul lavoro”.